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Rebe & Traube

Libro sul vino

La mamma ha bisogno di un drink - Diario di una madre esausta

Allora ragazze, piatti lavati, cucina in ordine, bucato fatto, bambini a letto, marito indaffaratissimo – e voi siete a pezzi? Oppure, ormai senza forze, state già pianificando i preparativi per i compiti materni dei prossimi giorni?

2 min di lettura

Caos familiare assicurato

di Marlen Plönzke

Anche oggi avevate un piano perfetto che è naufragato nel caos? Un'altra battaglia persa, ma non avete ancora rinunciato alla guerra del perfezionismo?

Ridere con il Pinot Grigio

Avete già riso oggi, proprio di cuore? No? Allora forza! Il consiglio di oggi della protagonista Ellen è un bicchiere (o una bottiglia) di Pinot Grigio e un po' di divertimento alle spalle del caos delle altre mamme. Chiudete le porte, date ai mariti i baby monitor e ai figli più grandi i tablet e ridete fino alle lacrime, di gioia, comprensione e compassione. Non siete sole, il mondo è pieno di madri sull'orlo della follia, ma con una buona bottiglia di vino e buoni amici con cui piangere, bere e spettegolare diventa tutto un po' più facile.

Il romanzo in forma di diario

Ellen ha 39 anni, 2 figli, un cane, una casa, un lavoro part-time e un marito che ultimamente porta le pantofole, si addormenta sul divano e trascorre il tempo libero nel capanno degli hobby.

Non è la madre perfetta e cerca di non incrociare nessuna delle componenti della congrega di streghe («…una combriccola di madri perfette da far vomitare,…»). Le piace molto bere Pinot Grigio, per rendere più sopportabile la follia quotidiana. Il romanzo è scritto in forma di diario e comincia con il primo giorno di scuola pianificato alla perfezione: «Ore 6:00: Mi alzo, faccio la doccia e indosso l'elegante completo che ho già scelto la sera prima dal mio guardaroba capsula minimalista, composto da 33 capi perfettamente abbinati tra loro.»

Che poi, nella realtà, va in modo un po' diverso:

 «Ore 6:00: Premo il tasto snooze.

   Ore 6:10: Premo di nuovo il tasto snooze.

   Ore 7:10: Mi precipito fuori dal letto e sotto la doccia in preda al panico, per poi infilarmi i primi vestiti che mi capitano tra le mani. Mi viene un attacco di panico perché, a quanto pare, durante la notte il mio culo si è allargato tanto che non riesco a tirare su le mutande oltre le ginocchia.»

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Già il solo confronto tra desiderio e realtà del primo giorno scatena una grande risata incontenibile. Si ha la sensazione che qualcuno ci osservi dalla finestra mentre in casa nostra va in scena lo spettacolo mattutino.

Lingua tagliente e sarcasmo

Gill Sims scrive con una lingua affilata dal sarcasmo e molto umorismo. Tutti i personaggi rispecchiano bene l'ambiente sociale di quasi ogni madre. Molte delle cose descritte sono tratte dalla vita vera, la lettura è leggera e scorrevole, piena di imprecazioni ed espressioni poco signorili.

I suoi migliori amici sono Hannah, divorziata, e Sam, gay, con i quali va spesso al pub, semplicemente per staccare la spina. È proprio lì che le viene anche l'idea di programmare un'app in cui si tratta di superare le sfide della vita da genitori. All'inizio, per ogni livello superato si riceve un bicchiere di vino, mentre ai livelli più alti si ottiene un bicchiere di gin.

Il momento culminante è naturalmente il Natale con gli amati parenti. C'è proprio tutto: la madre eternamente brontolona, la sorella sempre più brava e, vera chicca di puro divertimento, la cognata esoterica e fissata con il biologico, con tanto di marito e 6 «adorabili» pargoli.

Un puro piacere di lettura che purtroppo finisce troppo in fretta, destino di rapida lettura condiviso anche dai 2 seguiti. Ma dopo questa lettura e il bicchierino di vino ci si può rilassare, ripercorrere la propria giornata e dirsi sottovoce: «Poteva andare peggio. Oggi sono sopravvissuti tutti!»

Die Weinpost

Buon vino. Belle storie.

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