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Rebe & Traube

Storia di vino

Un profano alla scoperta del vino 12

Per quanto mi costi ammetterlo, a volte invidio mia madre per la sua coerenza in fatto di gusti. Da che ho memoria, compra la maggior parte dei suoi vini della Franconia e dei suoi spumanti da un produttore di Großheubach sul Meno.

3 min di lettura

La mamma va matta per il vino bianco

di William Powell

Le piace e basta! L'ho assaggiato e il vino non è una rivelazione (almeno per me), ma è discreto. Forse bisognerebbe anche dire che per mia mamma la bottiglia Bocksbeutel di per sé è spesso già il segno di qualità decisivo. 

Il contenuto ha perlopiù un ruolo secondario. Il punto, però, è che lei ha un vino preferito e io, a quanto pare, non ci riesco. Certo, adesso potrei battermi il petto con aria sicura e sostenere che sono sempre alla ricerca di un gusto nuovo e che ci sono troppi pesci nello stagno... 

La tosse secca e il gatto

La verità è che mi viene la tosse secca quando mi batto il petto e che, in fatto di vino, a quanto pare ho la capacità di attenzione di un gattino di otto settimane. Al momento, per esempio, trovo fantastico «Tante Tilli» di Ute Weinmann. È una bella cuvée bianca dell'Assia Renana. E il motivo per cui adesso mi fa impazzire è che Ute Weinmann mi ha caldamente consigliato questo vino. 

E perché è buono. Ma per scoprire quale vino la scorsa estate mi piacesse più di tutti gli altri, ho dovuto davvero chiederlo a un amico. Solo allora mi è tornato in mente che era «Saugut» di Jürgen Fendt. Dimenticarsi anche solo il nome è un'arte di per sé, ma io mi ero dimenticato del vino intero. Quando l'ho bevuto di nuovo, ho capito subito perché mi piace. 

Nozioni per saputelli

E mi sono anche ricordato che quel vino me l'aveva consigliato l'amico di cui sopra. Il che è di per sé una fortuna, perché i vini che, in via eccezionale, «scopro» da solo non li ritrovo mai più. Il che significa anche che non potrei mai consigliarli a nessuno. Eppure, da ex saputello di professione, ho un debole per le nozioni che si possono dispensare in giro. Il termine «Reichsdeputationshauptschluss» mi si è impresso nel cervello già in seconda media, tanto da non dimenticarlo mai più. Probabilmente conosco tutti i personaggi del Signore degli Anelli che vengono menzionati più di una volta e so che l'orgasmo di un maiale può durare fino a 30 minuti. Perché? 

Tipi di birra bavaresi

Perché con cose del genere ci si può dare magnificamente delle arie. Si potrebbe farlo anche con il vino, se si avesse una sorta di memoria enologica. Che in me, sorprendentemente, sembra non essersi mai sviluppata. Che dipenda davvero dalla mia iniziazione bavarese alla birra in giovanissima età? Le differenze tra Export, Pils, Hefeweizen, Kristallweizen, Starkbier, Alt, Kölsch, Bock o anche Märzen mi sono chiare come il sole, e neppure Ale, Guinness o Lager mi creano problemi mnemonici. Anche se non trovo invitante nemmeno la metà dei tipi di birra elencati. 

Enologia a scuola

Ma non riesco a salvare sul mio disco rigido interiore un vino bianco che otto mesi fa consideravo ancora un colpo di fortuna e che si chiama «Saugut»? Pazzesco! Che cosa dice questo di me? Forse il mio cervello è già troppo pieno e ho cominciato troppo tardi a interessarmi al vino. In seconda media avrei dovuto studiare enologia invece di storia. Forse, inconsciamente, sono ancora troppo insicuro e non mi permetto di ricordare i vini che mi piacciono perché, dato che in realtà di vino non capisco niente, i vini che piacciono proprio a me non possono certo essere abbastanza buoni. 

Assaggiare conta più che sapere

Avrei dovuto fare lo psicoanalista. Oppure le cose stanno come dice mia moglie: semplicemente non ho ancora trovato quello giusto per me. Devo solo continuare ad assaggiare con impegno e pazienza.
Credo proprio che farò così!

Die Weinpost

Buon vino. Belle storie.

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