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Rebe & Traube

Enciclopedia del vino

Chenin Blanc, un antico vitigno a bacca bianca

Nel mondo del vino bianco, lo Chenin Blanc è un antico vitigno a bacca bianca, coltivato già dal IX secolo. Quest’uva originaria della Francia, per esempio del Coteaux du Layon, appartiene ai vitigni nobili ed è chiamata anche Pineau de la Loire o Pineau d’Anjou, sebbene, data la sua antichità, abbia molti altri nomi.

3 min di lettura

Un bicchiere di vino bianco

In Sudafrica, dove è il vitigno a bacca bianca più diffuso, viene chiamato anche Steen e qui viene utilizzato anche come vino base per la produzione di distillati. Jan van Riebeeck vi piantò le prime viti già nel 1655, per fondare una tradizione vinicola anche all’altro capo del mondo. Gli studi genetici moderni ipotizzano oggi che lo Chenin Blanc sia un incrocio tra Sauvignon Blanc e Traminer rosso.

Un vino per intenditori da un vitigno produttivo

La varietà è molto produttiva e, limitandone le rese, se ne possono ottenere vini di altissima qualità. Proprio in Germania, tuttavia, questa consapevolezza non sembra essersi ancora del tutto diffusa, perché qui i vini Chenin Blanc non sono certo campioni di vendite. Il resto del mondo, invece, sa apprezzare quest’uva nobile: la Loira, da cui l’uva proviene originariamente e dove ancora oggi viene coltivata in larga misura, destina all’esportazione circa il 90% della produzione totale.

Flessibile e versatile

L’uva presenta un’acidità molto elevata, motivo per cui viene utilizzata anche per produrre spumanti. Ma lo Chenin Blanc sa esprimersi anche in versione dolce. Essendo molto sensibile alla muffa nobile, viene spesso trasformato anche in vini bianchi dolci da uve botritizzate.

Quest’uva dolce è una delizia anche senza essere vinificata, motivo per cui in molte regioni viene venduta anche come uva da tavola. Quasi nessun altro vitigno è versatile quanto lo Chenin Blanc, tanto che gli intenditori lo definiscono il camaleonte dei vitigni. Nei vini e negli spumanti, siano essi secchi, abboccati o bianchi dolci, quest’uva nobile mostra sempre un carattere elegante e vivace. Sfumature di mela verde, fiori bianchi, cotogna e pera conferiscono inoltre al vino una nota fruttata e fresca.

I vini possiedono generalmente una nota minerale di fondo e, quando le uve vengono vinificate in versione dolce da muffa nobile, possono aggiungersi delicate note di marzapane, zucchero di canna e pesca. Il tenore alcolico si colloca di norma tra il 12 e il 13,5% vol. Il colore dei vini è giallo dorato, fino a presentare riflessi verdognoli. I vini vengono spesso affinati in serbatoi d’acciaio e, grazie alla spiccata acidità, possono essere conservati a lungo. La capacità di invecchiamento aumenta ulteriormente nelle versioni con residuo zuccherino e abboccate, ma anche nella versione secca il vino può essere affinato in barrique per almeno un anno. Quando le uve non vengono vinificate in purezza, Chardonnay e Pinot Grigio sono, per esempio, partner adatti, che lo Chenin Blanc completa splendidamente. In Nuova Zelanda, peraltro, si coltivava il Müller Thurgau come partner d’assemblaggio dello Chenin Blanc per le versioni secche, abboccate e amabili. Anche i vini dolci trovano qui spazio. Questi vini bianchi, infatti, si prestano proprio a questo. Da quando però il Müller non è più in cima alle richieste di vini bianchi secchi, anche al suo partner francese viene riservata una superficie vitata meno estesa.

Come si vinifica il vino

I tanti nomi dello Chenin Blanc

Poiché anche questo vitigno ha una storia secolare, moltissimi viticoltori in Italia e nel mondo gli hanno attribuito un nome proprio. Ecco una montagna di altri nomi per uno stesso vino. Buon divertimento a impararli a memoria.

Lo Chenin Blanc è chiamato anche:

Agudelo, Agudillo, Anjou, Blamancep, Blanc d’Anjou, Blanc d’Aunis, Blanc Emery, Blanco Legitimo, Bon Blanc, Canton, Capbreton Blanc, Chenen Belyi, Chenin, Chenin Bijeli, Confort, Coue Fort, Cruchinet, Cugnette, Feher Chenin, Franc Blanc, Franche, Gamay Blanc, Gout Fort, Gros Chenin, Gros Pineau, Gros Pineau de Vouvray, Luarskoe, Mancais Blanc, Pera, Pineau Blanc, Pineau d’Anjou, Pineau de Briollay, Pineau de la Loire, Pineau de Savennieres, Pineau de Vouvray, Pineau Gros, Pineau Gros de Vouvray, Pineau Nantais, Pineau Vert, Pinet d’Anjou, Pinot Blanco, Pinot d’Anjou, Pinot de la Loire, Plant d’Anjou, Plant de Breze, Plant de Clair de Lune, Plant de Maille, Plant de Salces, Plant de Salles, Plant du Clair de Lune, Plant Vole, Pointu de Savennieres, Que Fort, Quefort, Rajoulain, Rajoulin, Ronchalin, Rouchalin, Rouchelein, Rouchelin, Rougelin, Rousselin, Rouxalin, Rouzoulenc, Senin, Steen, Stein, Tete de Crabe, Tite de Crabe, Ugne Lombarde, Vaalblaar Stein, Verdot de Montlucon, Verdurant, White Pinot

L’aspetto e le caratteristiche

Gli acini dello Chenin Blanc hanno una forma da tondeggiante a ovale e crescono in grappoli compatti. I frutti sono di medie dimensioni e presentano un intenso colore giallo dorato. La buccia degli acini è relativamente sottile, ma l’uva è comunque molto croccante. Poiché lo Chenin Blanc germoglia precocemente, è sensibile alle gelate primaverili tardive e, in viticoltura, è una varietà piuttosto difficile, essendo per esempio molto suscettibile all’oidio e alla peronospora. Con una maturazione che avviene da 12 a 15 giorni dopo lo Chasselas, l’uva rientra tra le varietà a maturazione precoce.

Die Weinpost

Buon vino. Belle storie.

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