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Rebe & Traube

Enciclopedia del vino

Grüner Veltliner dal cuore dell’Austria

Quest’anno non si fanno le cose a metà: si veltlinerizza. È la specialità per eccellenza del paese alpino. Nessun vitigno è coltivato tanto diffusamente quanto il "Grüner". Un terzo dell’Austria e un pezzetto della Repubblica Ceca sono pieni di una delle uve a bacca bianca più fresche di sempre. Viene vinificato in purezza e si adatta così a ogni tavola, con una piacevole semplicità.

4 min di lettura

La storia del vino bianco

Il Grüner Veltliner era di casa in Austria già nel XVIII secolo. Allora, però, veniva chiamato diversamente, ossia Grüner Muskateller. Si tratta fondamentalmente di una varietà autoctona, quindi di un incrocio naturale tra Traminer e St Georgen. Alla fine del XIX secolo si diffusero poi le denominazioni "Weißgipferl" o "Grüner Veltliner". E il Veltliner si è affermato proprio nell’ambito dei vini bianchi secchi. Dal 1920 le uve del Grüner Veltliner vennero selezionate in modo mirato. Ciononostante, questa varietà rimase un vino per le masse. Negli anni Settanta venne valorizzato sul piano qualitativo, finché negli anni Novanta i primi intenditori di vino non cominciarono a mostrarsene colpiti.

Per ricevere questo riconoscimento, un Grüner Veltliner deve soddisfare determinate condizioni. Non deve sviluppare una maturazione nobile né note di barrique o di legno, deve avere al massimo sei grammi di zucchero residuo per litro e una gradazione alcolica di almeno il dodici per cento.

I tanti nomi del Grüner Veltliner

Questo vitigno a bacca rossa, per una volta, non ha davvero una storia lunghissima. Eppure ha comunque un sacco di sinonimi. Buon divertimento a impararli a memoria.

Il Grüner Veltliner si chiama anche:

Bielospicak, Cima Bianca, Cimaverde, Dreimaenner, Feherhegyue, Feldlinger, Green Veltliner, Gruen Muskateller, Gruene Manhardsrebe, Gruener, Gruener Muskateler, Gruener Muskateller, Gruener Velteliner, Gruener Veltliner, Gruener Weissgipfler, Gruenmuskateller, Manhardsrebe, Manhardtraube, Manhartsrebe, Mouhardrebe, Mouhardsrebe, Muskatel, Muskatel Zeleny, Plinia Austriaca, Ranfol Bianco, Ranfol Bijeli, Ranfol Weisser, Rdeci Veltinec, Reifler Weiss, Ryvola Bila, Tarant Bily, Valtelin Blanc, Valtelina Vert, Valteliner, Valteliner Blanc, Valteliner Vert, Velteliner Gruener, Velteliner Gruner, Velteliner Vert, Velteliner Weisser, Veltelini Zoeld, Veltlin Zeleny, Veltlinac Zeleni, Veltlinec, Veltliner, Veltliner Blanc, Veltliner Grun, Veltliner Gruner, Veltliner Verde, Veltlini, Veltlinske Zelene, Veltlinski Zelenii, Veltlinsky Vert, Veltlinsky Zeleny, Vetlinac, Vetlinac Zeleni, Weisser, Weisser Raifler, Weisser Reifler, Weisser Valteliner, Weisser Velteliner, Weisser Veltliner, Weissgipfler, Weissgipfler Gruener, Yesil Veltliner, Zeleni Veltlinec, Zeleni Vetlinac, Zeleny Muskatel, Zleni Veltinac, Zoeld Muskotaly, Zoeld Muskotalynak, Zoeld Veltelini, Zoeld Velteliny, Zoeldveltelini, Zold Veltelini.[16] Il nome della varietà viene talvolta usato anche in forma abbreviata, come GrüVe, GruVe o GV

GRÜNER VELTLINER come STEINFEDER, FEDERSPIEL, SMARAGD

Nel 1983 i viticoltori della Wachau concordarono insieme norme di qualità e il Codice della Wachau.

Il principio supremo è lasciare le uve il più possibile al loro stato naturale. Questo significa una zona di produzione delimitata per legge, molto lavoro manuale, nessun arricchimento o concentrazione. Vennero invece definiti i marchi Steinfeder, Federspiel e Smaragd.

Che cosa si cela dietro questi nomi?

Steinfeder: Steinfeder è il nome dato a un’erba della Wachau. Cresce su prati alti e rocciosi. La Steinfeder si trova sui cappelli che fanno parte del costume tradizionale della Wachau. Steinfeder è il vino di qualità più leggero della Wachau, con una gradazione alcolica massima dell’11,5 per cento in volume. I vini Steinfeder hanno un gusto fresco e leggermente fruttato. 

Federspiel: Il termine Federspiel indica le esche sferiche che imitano le prede e vengono utilizzate nella falconeria. La gradazione alcolica dei vini Federspiel è compresa tra l’11,5 per cento e un massimo del 12,5 per cento in volume. I vini Federspiel si propongono come buoni compagni di molti piatti. 

Smaragd: Tipici dei vigneti della Wachau sono i ramarri, che nei caldi mesi estivi si mostrano sui caldi muretti a secco. I ramarri danno il nome alla categoria qualitativa più alta dei vini della Wachau. I vini Smaragd nascono dalle uve dei migliori vigneti e provengono perlopiù anche da vendemmie tardive. La loro gradazione alcolica è di almeno il 12,5 per cento in volume. 

Quanto può invecchiare un vino?

Le caratteristiche del Grüner Veltliner

Questo vitigno raggiunge la sua maturazione medio-tardiva in siti medio-precoci e su terreni leggeri e umidi. Il loess, in particolare, si presta molto bene. Pur non essendo particolarmente vigoroso, non ha problemi nello sviluppo dei germogli. Gli apici dei germogli sono ricoperti da un’abbondante peluria bianca e il grappolo produce acini grandi e in gran quantità.

Sul Danubio e altrove

Il Veltliner è un tipo fresco. La prima cosa che colpisce è l’acidità, sostenuta però da una sana dolcezza. Agrumi, pesca ed erbe aromatiche, talvolta anche un po’ di pepe e tabacco: ecco ciò che porta nel mondo del vino bianco. Un buon Grüner Veltliner conquista con la sua freschezza al palato, che persiste più a lungo grazie all’acidità del vino. Questi vini bianchi si prestano anche a un affinamento di più anni, se vinificati a dovere. In tal caso, infatti, anche un Grüner più maturo, con la sua freschezza persistente, contribuisce al gusto dell’intera opera d’arte.

Al Grüner Veltliner era dedicato, tra l’altro, il primo vino DAC austriaco, il Weinviertel DAC. Nel frattempo se ne sono aggiunti altri 2, nel Traisental e nel Kremstal, sul Danubio. Per la sua freschezza, il Grüner Veltliner viene spesso paragonato anche al Sauvignon Blanc. Talvolta i due vitigni a bacca bianca vengono semplicemente assemblati, dando vita al meglio dei vini bianchi secchi per l’estate.

Un viaggio enologico attraverso l’Austria

La vinificazione della star austriaca

Il punto di forza del Grüner Veltliner è che sa fare praticamente tutto e, come vino fermo, a prima vista si presenta in modo del tutto discreto. Ma una volta lasciato libero, mostra le sue vere capacità. Questo vitigno si ritrova poi in bottiglia altrettanto bene sotto forma di vino bianco dolce nobile della Wachau quanto di vino abboccato, amabile o Blanc de Noir. Il passaggio da secco ad abboccato deve ancora esercitarlo, perché, una volta intravista la possibilità di una lievissima dolcezza residua, non lascia più andare il naso e il palato. A proposito, anche lo spumante del Kamptal è assolutamente da consigliare.

Die Weinpost

Buon vino. Belle storie.

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