Conoscere il vino
Natale e vino
Il regalo di Natale perfetto è naturalmente il vino. Ogni anno il Natale arriva all’improvviso. Quasi inaspettato. E allora ecco spuntare la domanda decisiva: «Che cosa regalo ai miei cari?».
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Per il 2020 è un compito molto semplice. Perché il regalo di Natale perfetto è il vino. Perché? È evidente: il coronavirus ci fa stringere gli uni agli altri in un’atmosfera intima e raccolta, e anche così vogliamo comunque goderci dei bei momenti.
Vino rosso per l’arrosto di Natale
L’attesa del pranzo delle feste è sicuramente trepidante per molti. Ma un goccio di vino rosso non serve solo per cucinare: anche l’arrosto delle feste merita un accompagnamento perfetto. I rossi tradizionalmente corposi, come il Bordeaux francese e il Rioja spagnolo, fanno la parte del leone, ma ci sono anche alcune chicche poco conosciute. Che ne dite di un rosso che si trova soltanto nella valle del Tauber, in Franconia? Il Tauberschwarz, così si chiama, non è tanto corposo, sa di ciliegia e si abbina splendidamente all’arrosto di Natale. Anche il Pinot Noir tedesco del Palatinato è una scelta assolutamente consigliata. Tra l’altro, entrambi i vini non devono necessariamente costare più di 6-8 euro e regalano comunque un autentico piacere di beva.
Rituali natalizi dei vignaioli
Vino bianco come alternativa per l’anatra di Natale
Naturalmente, non in tutta la Germania si porta in tavola un’anatra o del cinghiale a Natale. Altri menu natalizi con tante verdure e magari anche del pesce sono ottime alternative al pasto classico. Non che non si possa bere del vino rosso in questi casi: soprattutto i rossi italiani leggeri, come il Barolo o il Primitivo, sono tra i primi della lista. Ma naturalmente viene subito da pensare a un bianco come alternativa. Un Semillion francese, un Riesling del Rheingau o un Gutedel del Württemberg si abbinano a questi piatti. Anche per i vini bianchi vale la regola: verso l’alto non ci sono limiti, ma per cominciare bastano 5-7 euro per restare entusiasti.
Il vino dolce per il dessert
Quando antipasto e portata principale sono ormai caduti sotto i colpi di coltelli e forchette, gli occhi dei bambini cominciano davvero a brillare. Per loro arriva l’avventura più cremosa del Natale. Gli adulti, invece, danno il via all’atmosfera di festa con un abbinamento davvero speciale. È il momento del vino dolce ad accompagnare il dessert, che non deve necessariamente essere una porzione enorme. Basta infatti un cucchiaino abbinato a un sorso di vino bianco da dessert, un Riesling Beerenauslese o un Muskateller Beerenauslese, per un gusto paradisiaco. Attenzione, però: i buoni vini dolci da muffa nobile costano. Può andare benissimo anche una bottiglia più piccola da 5-6 euro. In fondo basta un piccolo sorso.

Come trovare il vino giusto sullo scaffale
L’assortimento nei supermercati è purtroppo per lo più poco chiaro e ci vorrà un po’ di tempo per farsi un’idea dell’offerta. Non scegliete i vini esposti alla luce dei tubi al neon, perché il loro gusto potrebbe essersi già affievolito.
Prendete piuttosto una bottiglia dalle file posteriori o dal cartone al buio. Controllate l’annata: non tutti i vini più vecchi sono automaticamente buoni, potrebbero anche essere semplicemente rimasti invenduti. I vini bianchi o rosati non dovrebbero mai avere più di due anni. Per il vino rosso, invece, un’annata più vecchia può rivelarsi una scelta vincente.
Tutte le informazioni sull’etichetta
Se non avete in mente un vino preciso, cercate gli spazi vuoti sullo scaffale. Quello che comprano gli altri non può essere poi così male. In generale, i supermercati continuano a puntare sulla vendita di vini economici. I vini senza annata o senza un’indicazione precisa della provenienza non dovrebbero finire nel carrello.
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